Pubblicato in: racconti, senti...menti

Boh…emien

11805796_10206917696637866_694745755_nBohemien! che bella parola! a volte mi piacerebbe condurre una vita da bohemien , melanconica , anticonformista,pure povera!ma libera…da cosa poi non so .

quindi mi limito a vivere una vita boh…..

buona serata a chi leggerà!

Pubblicato in: racconti, senti...menti

Binari alternativi di vita.

 

Da dove inizio? Dal mio nome , mi chiamo Elisa, non di  Rivombrosa, l’errore comune che fanno in molti è quello di associare il nome di una persona appena conosciuta col nome di un’altra , famosa o no, ma conosciuta, quasi a voler accomunarne pure la personalità.

Ora,  mi chiamo Elisa e sono unica ed irripetibile! (come tutte le persone di questa terra) e qui scatta il meccanismo  che non riesco a capire:  dico terra e la mia testa parte , penso a panorami mozzafiato, a prati immensi di fiori di lenticchie di  Castelluccio oppure a sterminate pianure francesi colorate di lilla e riesco pure a sentire il profumo della lavanda!

La mia giornata inizia sempre con una lotta paurosa fra il letto e il pavimento, il letto rappresenta il sogno e il pavimento la realtà.

Una volta scesa dal letto e toccato con i piedi il pavimento ( rigorosamente con il piede destro, visto che sono pure mostruosamente superstiziosa) inizia il calvario, catapultata in un mondo che sento non appartenermi,  poichè tutti, e dico tutti ,siamo addestrati a fare o non fare determinate cose e pure io non faccio eccezione, addomesticata alla perfezione tanto da scindere Elisa in due parti: una perfettamente lucida e razionale , visibile al mondo intero e l’altra Elisa, niente sostanza, tutte bolle di sapone, leggere e colorate  che si lascia trasportare morbidamente dall’aria.

Ah ….  che bello quando qualcuno  mi chiede  che lavoro fai , pratichi sport, hai figli, cosa fanno nella vita, sei cattolica, quelle stupide domande da non fare mai, poiché siamo addestrati a rispondere fin da piccoli.

Rispondo con molta tranquillità ciò che vogliono che  io dica; oh si …. Faccio l’infermiera ed ho tre splendidi bambini , ma non sono cattolica praticante, ma rispetto tutte le religioni, non sono razzista e  bla bla…a quel punto il mio interlocutore si fa un’idea di me.

Io glielo lascio fare , sono stata addestrata anche per fare questo!

Ma nessuno è riuscito ad addomesticare l’altra Elisa, eh cazzo!

Sono concentratissima in corsia, somministro da anni terapie e faccio medicazioni , ho transitato da un reparto all’altro senza difficoltà alcuna, faccio un buon servizio e sono stimata dai medici e pure dal primario che mi ha proposto come caposala al reparto di medicina. Tutto frutto del mio addestramento, ho avuto buoni precettori di vita, qualcuno direbbe, mentre  l’altra Elisa sbraita e vuole uscire fuori è recalcitrante ma l ‘infermiera la prende a calci e la rispedisce giù giù , lei non ha avuto nessun precettore , e vive allo stato brado , vorrebbe stare fuori più spesso, ma le convenzioni sociali la rilegano nel mondo parallelo.

Eh povera Elisa! Quante commedie  devi fare in questa vita e quante cazzate devi ascoltare, per fortuna ogni tanto  fai  capolino e dai corpo  e parola  ai peggiori istinti  nascosti, come quel bel vaffanculo servito su un piatto d’argento  a quel cretino che ti ha preso per il culo diversi anni; oppure quel si poco probabile detto dopo 2  birre a  quel bel ragazzo .

“E  so soddisfazioni “ ….dicesti prima che l’altra iniziasse il turno  di notte all’ospedale!

 

disegno-di-yandere-infermiera-siringa-colorato.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: racconti, senti...menti

caro blog ti scrivo….

DSCN3869Caro amico ti scrivo, cantava Dalla , così mi distraggo un po’.Ed io dopo oltre due mesi torno a scrivere qui ( così mi distraggo un po’)   aggiungo … e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò . L’ultimo post risale al compleanno di Matteo, poi nulla più.

E’ passato anche il mio compleanno, e colgo l’occasione per farmi gli auguri in ritardo! Diciamo che non so cosa scrivere, ma scrivo lo stesso.

Vorrei  spendere due parole sulle aspettative deluse,  si  nasce incendiari e si finisce pompieri…

Queste sono  serate di solitudine, quella solitudine  buona, che ti avvicina a te stessa e ti fa dire : ” benedetta sia io e tutti i miei difetti!”

quella solitudine che ti fa riflettere  sui progetti decollati e mai terminati, ti fa trovare una ragione per continuare a perseguirli con tenacia o abbandonarli definitivamente.

Quella solitudine che ti fa dire : ” cazzo ma che ci faccio qui adesso?”

magari sto cercando una motivazione per continuare a perseguire i miei obiettivi…

….forse è meglio che vada a dormire.

Buonanotte.

Alice.

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: senti...menti

Buon compleanno Matteo!

immagini_buon_compleanno_frasi_auguri_di_buon_compleanno_whatsapp-1f353

 

Non so che tipo di augurio ti aspetti da me oggi, io  sono una piccola maestra ondivaga,del resto in questi due anni ho scritto di tutto, racconti, acrostici, perfino una scheda  di valutazione e, non ultimo, ho usato pure un eroe della Marvel, il mitico Thor!

Insomma ti ho sottoposto ad ogni tipo di gogna letteraria !

E adesso, caro Matteo,  come  te li  faccio   sti cazzo di  auguri? Ci vorrebbe un po’ di  fantasia ed un pizzico di  insana pazzia !

Basterebbe aspettare la mezzanotte sveglia! Sarebbe già un’impresa degna di nota!

Ma dato che ci sono …

Il  sorriso beffardo di quel selfie  che  ti eri scattato  quella mattina del 12 aprile , la scala a chiocciola  alle tue spalle  , tutto studiato nei minimi dettagli.

Ogni anno, il 12 aprile si ripeteva il rito, maniacale quanto perfetto, sempre uguale e collaudato nel corso degli ultimi  anni.

Questa  volta avevi aggiunto un selfie  , un’autocelebrazione al tuo talento omicida.

La  tua motivazione principale era  quella di ottenere il controllo del potere su tutto ciò che ti capitava a tiro.

Organizzato e lucido, non lasciavi nulla al caso! Il tuo era un progetto di alto livello.

Non ti sporcavi nemmeno , avevi un metodo  tuo, del tutto pulito e preciso al millimetro!

Quel giorno avevi deciso di uccidere  Alice, proprio lei che ti rovinava  la vita, tutte le sante mattine, e a volte pure la sera! Basta! Quest’anno sarebbe toccato a lei.

Ogni anno sceglievi accuratamente una vittima, e Alice era stata già graziata per due anni, ma la corda si era spezzata.

Non ne potevi più, quella era pazza, con turbe sessuali, e si era messa in testa strane idee. Era necessario ucciderla, prima che la sua incontenibile follia ti avrebbe travolto in un gioco pericoloso.

Quella mattina la invitasti a casa tua, avevi preparato un the con 40 gocce di valium.

Appena  Alice si addormentò la portasti nel bagno, dentro la vasca piena d’acqua ( che avevi già riempito) e affondasti la sua testa e metà  busto giù….sempre più giù. Dopo 10 lunghi interminabili minuti hai tolto il tappo , l’acqua gorgogliava e pian piano la vasca si svuotò.

Non certo del risultato, hai chiuso la sua testa in un sacchetto di cellophane ( tanto era pure brutta) .

Si , era morta per davvero! Con molta delicatezza  hai tolto il sacchetto dal suo viso che aveva un pallore viloceo.

Missione compiuta ! avevi  pensato felice .

Adesso dovevi solo far sparire il corpo.

La tua caldaia polifunzionale! Alice era piccola, il cadavere era ancora caldo, ce la potevi fare!

Le tue  possenti braccia sollevarono  la donna, e senza pensarci due volte la  infilasti nel vano della caldaia, una spintarella e il corpo sparì.

Il 12 aprile era una giornata calda, molto calda, ma tu prima di uscire avevi  acceso la caldaia, ti sei infilato la giacca e ….un bel selfie! Click!! Missione compiuta!

Finalmente me la sono levata dal cazzo! Pensasti

Ciò che accadde dopo in pochi lo sanno! Tu  avevi sentito  echeggiare in fondo al corridoio una voce…..

“Tanti auguri a teeeee, tanti auguri felici tanti auguri a teeee!”

Era lei, ancora lei….

Era destino….”non me la sono ancora levata dal cazzo…merda!  E come faccio ora?“

Urlò Matteo disperato!

 

“Chiunque pensi che l’immaginazione non può uccidere, è uno sciocco.” ( King)

Alice.

immagini_buon_compleanno_frasi_auguri_di_buon_compleanno_whatsapp-1f353

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: racconti, senti...menti

…a proposito di San Valentino (leggete vi prego!!) Ma anche no!

143523A4E60EEF0C_4368_0

 

…e accade quando meno te lo aspetti, ti puoi innamorare di tutto, di un bel quadro, della vita, di un cagnolino, di un uomo, di una donna e…. dell’idea dell’AMORE.
Ma che vuol dire essere innamorati?
Alcuni studiosi hanno azzardato teorie sull’innamoramento dicendo che ci si può innamorare (o far innamorare ) assumendo una dose di ossitocina (nota come l’ormone dell’amore).Ma siamo così sicuri che dopo aver dato un po’ di ossitocina al mal capitato questo si innamori di noi e non della nostra gattina che ci sta sempre accanto?Ma davvero l’innamoramento dipende semplicemente da un meccanismo di sostanze chimiche? o c’è dell’altro?
Mah….io non saprei dire.
Vogliamo parlare dell’amore esoterico del tantrismo? quello che permette ai praticanti di trascendere se stessi tramite un’unione sessuale sacra, invertendo il flusso energetico dell’orgasmo per risvegliare Kundalini, il serpente che dorme arrotolato alla base della nostra colonna vertebrale e che attende di essere risvegliato per poter percorrere la spina dorsale sbloccando tutti i chakra e infine connettendoci con l’energia cosmica dell’Akasha.( qualcuno dice che sono tutte scuse per scopare con chi ti va senza avere sensi di colpa!! )
beh che dire, l’innamoramento è causa di forte stress in ambedue i sessi, metti il caso che ti innamori di uno che non ti ama, oppure che è sposato,( peggio se infelicemente) che devi sorbirti pure le sue lamentele dopo aver fatto una splendida seduta di sex! ah dimenticavo perchè dicono pure che l’atto sessuale costituisce, un toccasana per l’organismo, migliorando l’attività cellulare, funzionando come anti-age, come tonico e come stimolante delle difese immunitarie.
parliamo di Jung? nuuuu non mi va! ma si va, lui e la sua scuola sostiene che l’amore, e in particolare l’orgasmo, permette all’uomo di rilasciare quantità immense di energia bloccata, collegandolo al resto del Cosmo.
insomma la salute psichica dipende anche da quanti orgasmi liberatori abbiamo!

Comunque io auguro a tutti e proprio a tutti un buon San Valentino poichè sono sicura che dentro ogni cuore c’è un amore……
un amore presente (quello che viviamo)
un amore passato (quello che ricordiamo)
un amore “bastardo” (quello negato)
mi rivolgo in particolare a chi vive un amore “bastardo” di certo odierà questo stupido giorno di festa pieno di cioccolatini e frasi sdolcinate ma passerà …….
passerà domenica e verrà lunedì……e passerà anche il bastardo…..

A coloro che soffrono per amore dedico queste due righe……..
Si potrebbe chiamare «la strage di San Valentino».
Niente mitra però, soltanto una raffica di cuori spezzati. Coppie che avrebbero dovuto festeggiare, si sono dette addio o stanno per farlo.
E’ finita dopo anni l’amore di Tim Burtun ed Helena Bohnam di Monica Bellucci e Vincent Cassel , Raul Bova ….e chi più ne ha più ne metta….
quindi mettiamoci tranquilli , non ci stressiamo più di tanto, fra qualche tempo gireremo con la pillolina di ossitocina ….
e poi per i più depressi ricordo che lui può sempre ritornare!!! non a caso Richard Burton e Liz Taylor si sono sposati e risposati per sette volte o sbaglio?
auguri a tutti ( pure a me che sta sta festa mi sta sulle scatole da sempre)

Alice

Pubblicato in: senti...menti

Cosa vuol dire essere una donna impegnativa

colei che è curiosa della vita, che si impegna fino in fondo nelle cose che fa, che non si accontenta dei silenzi , vuole capire; legge scrive studia….vive la leggerezza nell’inferno del quotidiano, sta con i piedi piantati per terra ma ha le braccia verso il cielo: è quella donna che quando sceglie una persona magari non lo fa per amore ma per proiettare un sogno, un progetto che ha dentro e che vuole condividere, ama la libertà e lascia libero,vuole attenzioni e le ricambia, si affeziona, soffre degli abbandoni; difficilmente cade nei tranelli e odia essere considerata da un uomo come un triangolo poichè lei va ben oltre….e quando cade si rialza una due dieci e cento volte, lavora con passione, ma c’è una cosa che la rende vulnerabile :essere respinta , ciò la lascia sconcertata vieppiù quando non ne capisce il motivo.Non si arrampica sugli specchi e vuole sempre la verità….Lei è una donna, sempre , in ogni occasione, l’uomo invece non lo è mai o a volte.
Secondo una donna impegnativa , un uomo che dice di una donna, “quella lì la dà via”, meriterebbe che a lui le donne non gliela dessero proprio mai.
Secondo una donna impegnativa (citazione) colei  che dice all’ uomo con cui sta facendo l’amore, come con te con nessuno, andrebbe comunque arrestata per falsa testimonianza. E se una donna impegnativa è sfortunata nel trovare un uomo non può dirsi “sfigata” ….perchè lui lo sa che non lo è!!!!!
una donna così è ironica, divertente, sopra le righe del perbenismo…..ed altro ed altro ed ancora altro!!!!
by Alice

maxresdefault (1)

Pubblicato in: senti...menti

Rondine o piuma?

Qualcuno  diceva  che è  meglio essere rondine che piuma. La differenza? Che una vola dove vuole e l’altra va porta via il vento.
Detto questo,  io credevo  di essere una rondine fino al giorno che ho scoperto di essere una piuma.
Di solito accadeva di venerdì o domenica ,da quella rondine che ero volavo  in un altro nido, caldo,accogliente e trasgressivo. Ogni volta quel nido nascondeva delle sorprese,e che sorprese!
Si sa, il nido del vicino è  sempre più  bello e i paragoni erano inevitabili.
Uscivo  sempre malconcia  da quel nido ma ero felice e mentre tornavo al primo nido sognavo già  di tornare al secondo.
Era più  forte di me,non ne potevo farne assolutamente  a meno ; la sofferenza  fisica  diventava piacere, l’essere  amata in quel modo brutale mi faceva sentire viva.
Quello era il mio posto :adoravo  quelle strette ai polsi, essere immobilizzata in balia del suo desiderio che diventava mio e non potevo fare resistenza e se lo facevo era solo per sentire ancora più  forte la sua stretta e i suoi morsi sul mio seno o sulle cosce, che mi segnavano  per diversi giorno.
Quando mi girava e mi metteva delicatamente davanti allo specchio , mi sfiorava il viso e la bocca, lo sentivo pulsare dentro di me  e quando pensavo che stava per finire il gioco,lui  mi stringeva forte i capelli e tirava fino a che la mia testa non arrivava a sfiorare il suo petto e cedevo  a quel doloremisto al piacere.
A volte sognavo un nido diverso ,pieno di tenerezze ; chissà  come sarebbe stato essere toccata con dolcezza ,amata con delicatezza, sfiorata come un cristallo fragile e prezioso.
Siccome ero come  una rondine ,potevo scegliere dove volare e scelsi ciò  che ritenevo buono per me! Scelsi la durezza anziché  la dolcezza,la trasgressione contro la normalità, la vita anziché  la morte,il dolore prima del  il piacere, la sottomissione e la passione prima che l’amore.
Il filo sottile che divide il possedere dall’essere posseduta…
Fino a che quel giorno mi accorsi di essere una piuma. …in balia del vento e dei miei sogni ….

By Alice

image

Pubblicato in: senti...menti, Senza categoria

IL VICINO DI CASA

 

I

Emma era arrivata  in quel paese da poco, aveva vissuto in una grande città per molto tempo e non ne poteva più. La mattina la gente correva in metropolitana e lei veniva ingoiata dal flusso di persone, quasi trasportata dall’onda anomala di corridori della strada con valigette 24 ore  e cellulari con auricolari che già sbraitavano di prima mattina, urtando tutto ciò che incontravano sul loro cammino. Emma appena saliva in metro si lasciava prendere dalle sue fantasie e immaginava una pioggia di lexotan che cadeva dal cielo e tutte le persone  rallentavano i loro ritmi, sorridevano e si davano il buongiorno, cedevano il posto, prendevano il loro caffè seduti, e parlavano al cellulare con grazia e gentilezza. Poi  la metro  frenava di colpo e lei si svegliava. L’idea del Lexotan non era male però, su Roma andava gettato a taniche per calmare tutte quelle persone!

Una mattina stanca di quel caos prese la decisione del secolo: “mi cerco casa in un piccolo centro e mi faccio trasferire in una sede distaccata”. Lasciare Roma era complicato ma non impossibile, del resto si era lasciata da poco con il suo fidanzato e viveva da sola cercando di ricostruire la sua vita.

Si mise in mobilità aspettando di ricevere una sede vicino ad un paesino di collina molto carino che aveva visitato una notte d’ estate e  se ne era innamorata subito, quel castello diroccato e le viuzze del centro storico, sì voleva trasferirsi lì. Con entusiasmo iniziò a contattare le agenzie immobiliari del posto per trovare una casetta accogliente e con una bella vista, nell’attesa che la sua ditta la trasferisse in periferia .

Il tempo passò ed Emma non pensava quasi più alla sua strampalata idea, si stava  abituando di nuovo  a quella caotica città, quando una mattina trovò una bella sorpresa, la sua richiesta era stata accolta!

Chiamò subito l’agenzia immobiliare chiedendo se quell’appartamento ammobiliato  fosse ancora disponibile, la segretaria con molta gentilezza rispose che era stato già affittato e che c’era un altro appartamento , di nuova costruzione ad un prezzo buono con splendida vista sul quel rudere , Emma si fece spedire le foto e il giorno dopo era già lì a firmare il contratto per due anni.

II

Emma era felice, sistemò le sue cose nella nuova casa , sembrava un condominio tranquillo, pulito, poche porte e niente ascensore, tutto a misura d’uomo. La prima notte fu quasi traumatica , era così abituata al traffico e al casino della notte cittadina  che non riusciva a dormire in quella quiete,” che strano “ pensò “ il silenzio non mi fa dormire!”

Anche il nuovo ufficio era grazioso e le colleghe  erano sempre tranquille, sotto l’ufficio c’era sempre parcheggio e riscoprì il gusto di alzarsi presto, fare colazione con calma ed andare a lavoro, al rientro passava al supermercato piccolo ma ben fornito e tornava a casa , aveva ripreso pure a scrivere e quando si affacciava dal balcone parlava affabilmente con una vicina di casa del più e del meno.

Ogni tanto il fine settimana tornava a Roma ospite  da una sua amica e non si perdeva alcuni eventi mondani  che viveva da turista.

Fra i vicini di casa , che aveva conosciuto  in quel periodo c’era uno, il suo dirimpettaio che vedeva raramente, lui partiva prestissimo la mattina e tornava ad orari più disparati; un giorno arrivò con un pacchettino trasparente pieno di strani pupazzetti robot, Emma pensò che avesse dei figli o dei nipoti che riempiva di regali poiché era già la terza volta che lo vedeva rientrare con  i pupazzetti in mano ed un’aria soddisfatta e felice.

Era pure un bel ragazzo, biondo non troppo alto e fisicamente ben messo, si erano scambiati a mala pena un saluto ed Emma fantasticava pensando lui fosse separato e presto avrebbe avuto la visita dei figli, per i quali aveva comprato i robot,  oppure,  mentre pensava rideva come una pazza, che il tipo , arrivato a casa, si mettesse a giocare con i pupazzetti mettendoli tutti in fila e facendoli scontrare:  Hiroshi contro Himica, chi vincerà il duello? i soldati Aniwa  trasformati in mostri di roccia, e le navicelle Big Shooter che volavano con jeeg….che gran casino!!!! E tutto mentre il suo stereo suonava la sigla di jeeg robot  d’acciaio!

Emma era così, si lasciava trasportare e cullare  dai sogni e dalle fantasie che  prendevano forma nella sua mente . Come quella  volta che  guardando un film francese, “jules e jim”  immaginò per un attimo di essere Catherine, la protagonista e si concedeva un romantico  menage a trois, ed uno dei   due  protagonisti maschile del film le diceva :”je suis le plus grand baiseur de la france!!!”  e si fece una di quelle  botte di sesso più belle innescate dalla fantasia (visto che nella realtà era un pezzo che non faceva del sesso)

III

Quel giorno pioveva molto e si prese un bel giorno di ferie per rimanere a poltrire a casa , leggere, scrivere ascoltare musica, chattare con qualche amica su facebook, insomma una giornata di quelle tese al relax;

era meravigliosamente serena come non mai e la giornata era volata , aveva pure sistemato la libreria, decise allora di farsi una tazza di caffè d’orzo, dopo una cena pesante ci stava bene e le avrebbe conciliato il sonno.

Preparò con cura la tazza decorata con  il mitico scudetto del Milan, acqua calda, due cucchiai colmi  di orzo , ma accadde l’imprevedibile, aveva finito lo zucchero!,  frugò nella dispensa, nelle varie zuccheriere ma nulla, che fare? L’orzo senza zucchero fa schifo e lei voleva  bere la sua tazza d’orzo.

Sentì chiudere la porta del suo vicino , poteva chiedere a lui lo zucchero,  del resto era un vicino di casa e mai avevano parlato nemmeno sulle scale e lei era curiosa di vedere la sua casa, quale occasione migliore?

Emma era in pigiama, si guardò dalla testa ai piedi e giudicò di essere presentabile, andò in bagno e si diede due o tre colpi di spazzola ai capelli, un filino di rossetto alle sue labbra anemiche e prese la sua zuccheriera e si avvicinò al pianerottolo,  inizialmente era un po’ titubante mai poi  appoggiò il dito al campanello e senza pensarci troppo suonò.

Dall’altra parte si sentirono dei passi e  la porta si aprì

-buonasera, io sono Emma ,la sua nuova vicina di casa-

-Buonasera a lei, io sono Giorgio, posso esserle d’aiuto?-

– ho dimenticato lo zucchero, e non ci riesco a bere il mio caffè d’orzo senza e mi chiedevo…insomma , se per caso lei avesse un pochino di zucchero da prestarmi ed io poi..-

– ma certo, si accomodi che le riempio la zuccheriera –

-non vorrei disturbare- replicò Emma ma già era con un piede dentro casa.

– ma no,  figurati Emma, stavo guardando la partita, stasera gioca la Roma!-

–  lo so, gioca in casa  contro il Milan, ed io non la guardo per scaramanzia-

– non capisco, ma tu sei tifosa della Roma?-

– giammai!!! Io tifo Milan da una vita e mezzo, ma se guardo la mia squadra giocare ultimamente perde e così  cerco di non guardarla, è dura  lo so…ma  è una forma di scaramanzia-

– vieni, accomodati, siediti sul divano, guarda un po’ di partita con me!-

– tu invece sei romanista, suppongo e vorresti che io mi sedessi e guardassi la partita così il Milan perde, non è vero?-

Scoppiarono a ridere e Giorgio andò in cucina a prendere lo zucchero ; Emma buttò gli occhi  su un mobile del soggiorno , era pieno di quei pupazzetti e più in là c’erano dei  vestiti strani, e alle pareti delle immagini  di oggetti volanti  con delle scritte  indecifrabili. Abbassò gli occhi ,   nel  mobile  il legno dello sportello lasciava intravedere un volto di un alieno che rideva. La mente di Emma iniziò a vagare , e se Giorgio  fosse un alieno? oppure un tramite, se quei pupazzetti in realtà non fossero semplici pezzi di plastica ma si trasformassero in vere entità? , e se lui con la scusa di andare in cucina si fosse presentato con  degli esseri alieni e mi avessero portato in una  astronave e…..

-ecco lo zucchero Emma, se vuoi fermarti un po’ mi fa piacere, altrimenti buona serata! E che vinca il migliore!-

-grazie Giorgio, preferisco andare a casa mia, quando  vorrai venire a trovarmi sarai il benvenuto, anche se sei romanista! Grazie ancora per lo zucchero-

Emma tornò a casa sua e pensò “ cavolo quanto mi piace! Ci farò un pensierino! In fondo mi potrebbe mancare il sale, il caffè, il peperoncino…..”

 

images (18)