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sigaretta

Qualcuno cantava “sigarette la mattina lalalalalalà” ed io ho deciso di smettere di  fumare, di solito le mie decisioni epocali le prendo a raffica, più sto a pezzi e più decisioni drastiche prendo!

Una stranezza, quando tutto va storto nella mia mente contorta scatta questo meccanismo: sto male perchè mi sono rotta le scatole? aggiungo il male al male e cerco di stare, se possibile, ancora più male!

Qualcuno direbbe che smettere di fumare fa bene alla salute, tante cose fanno bene alla salute ma fanno male all’anima  (controsenso) fa bene smettere di amare, smettere di credere negli altri….insomma quando capisci che sei sola in questo universo e te la puoi cavare lo stesso , puoi anche smettere di fumare.

Puoi pure mandare a quel paese i tuoi progetti più ambiziosi….tanto non se ne accorge nessuno! ma non puoi mandarti al diavolo da sola….per quello ci pensano gli altri, e alcuni ci riescono pure bene; altri meno bene poichè continuano a perseverare nelle loro bugie .

Bene , dopo questo immane pippone, che nessuno leggerà ( me lo auguro) vado a dare un senso alla mia vita…

Alice mozzicone-sigaretta

 

 

 

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Binari alternativi di vita.

 

Da dove inizio? Dal mio nome , mi chiamo Elisa, non di  Rivombrosa, l’errore comune che fanno in molti è quello di associare il nome di una persona appena conosciuta col nome di un’altra , famosa o no, ma conosciuta, quasi a voler accomunarne pure la personalità.

Ora,  mi chiamo Elisa e sono unica ed irripetibile! (come tutte le persone di questa terra) e qui scatta il meccanismo  che non riesco a capire:  dico terra e la mia testa parte , penso a panorami mozzafiato, a prati immensi di fiori di lenticchie di  Castelluccio oppure a sterminate pianure francesi colorate di lilla e riesco pure a sentire il profumo della lavanda!

La mia giornata inizia sempre con una lotta paurosa fra il letto e il pavimento, il letto rappresenta il sogno e il pavimento la realtà.

Una volta scesa dal letto e toccato con i piedi il pavimento ( rigorosamente con il piede destro, visto che sono pure mostruosamente superstiziosa) inizia il calvario, catapultata in un mondo che sento non appartenermi,  poichè tutti, e dico tutti ,siamo addestrati a fare o non fare determinate cose e pure io non faccio eccezione, addomesticata alla perfezione tanto da scindere Elisa in due parti: una perfettamente lucida e razionale , visibile al mondo intero e l’altra Elisa, niente sostanza, tutte bolle di sapone, leggere e colorate  che si lascia trasportare morbidamente dall’aria.

Ah ….  che bello quando qualcuno  mi chiede  che lavoro fai , pratichi sport, hai figli, cosa fanno nella vita, sei cattolica, quelle stupide domande da non fare mai, poiché siamo addestrati a rispondere fin da piccoli.

Rispondo con molta tranquillità ciò che vogliono che  io dica; oh si …. Faccio l’infermiera ed ho tre splendidi bambini , ma non sono cattolica praticante, ma rispetto tutte le religioni, non sono razzista e  bla bla…a quel punto il mio interlocutore si fa un’idea di me.

Io glielo lascio fare , sono stata addestrata anche per fare questo!

Ma nessuno è riuscito ad addomesticare l’altra Elisa, eh cazzo!

Sono concentratissima in corsia, somministro da anni terapie e faccio medicazioni , ho transitato da un reparto all’altro senza difficoltà alcuna, faccio un buon servizio e sono stimata dai medici e pure dal primario che mi ha proposto come caposala al reparto di medicina. Tutto frutto del mio addestramento, ho avuto buoni precettori di vita, qualcuno direbbe, mentre  l’altra Elisa sbraita e vuole uscire fuori è recalcitrante ma l ‘infermiera la prende a calci e la rispedisce giù giù , lei non ha avuto nessun precettore , e vive allo stato brado , vorrebbe stare fuori più spesso, ma le convenzioni sociali la rilegano nel mondo parallelo.

Eh povera Elisa! Quante commedie  devi fare in questa vita e quante cazzate devi ascoltare, per fortuna ogni tanto  fai  capolino e dai corpo  e parola  ai peggiori istinti  nascosti, come quel bel vaffanculo servito su un piatto d’argento  a quel cretino che ti ha preso per il culo diversi anni; oppure quel si poco probabile detto dopo 2  birre a  quel bel ragazzo .

“E  so soddisfazioni “ ….dicesti prima che l’altra iniziasse il turno  di notte all’ospedale!

 

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Pubblicato in: racconti, stranezze

DOMENICA

Chiamasi domenica quella giornata di festa che vorresti fare tante cose invece ti ritrovi seduta sul divano a decidere cosa fare…..inevitabilmente la domenica finisce e tu non hai nemmeno deciso se andare a fare la pipì o rimanere seduta….

che schifezza!

Alice

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